Infortuni alla Spalla nel Pugilato (Pt. 1)

Tratto dal corso di aggiornamento FPI Campania

In questo articolo voglio riportare uno “spaccato” del mio intervento al corso di aggiornamento tecnico FPI Campania “la spalla dello sportivo”. Il corso ha ottenuto un buon successo sia per la tematica proposta, sia per il relatore d’eccellenza su cui era incentrata la giornata formativa, il mio amico Marco Montanino.
Con l’Esperienza, la Passione e la Professionalità che lo contraddistinguono da sempre, Marco ha presentato una relazione veramente di alto livello, ricca di spunti e consigli pratici e spendibili fin da subito. In questa prima parte vi parlerò delle considerazioni che ogni professionista del settore pugilato (e non solo..) dovrebbe fare in riferimento all’articolazione della spalla.

Esistono poche informazioni relative all’incidenza degli infortuni nel pugilato, ancor meno in quello professionistico.
I dati relativi agli infortuni dei pugili fanno riferimento quasi sempre al match, con pochissimi riscontri in allenamento, soprattutto nello sparring.

Tra le varie pubblicazioni scientifiche ho deciso di prendere in esame quelle più interessanti ed inerenti l’articolazione (forse) più importante per un pugile. Per semplicità e praticità questo articolo sarà diviso in 2 parti.

Negli studi analizzati, i pugili in esame hanno riferito le aree di maggior incidenza degli infortuni, localizzati alla testa, aree del viso e della mano/polso. Secondo il parere degli autori, le lesioni alla testa e alla mano / polso dovrebbero essere considerate un rischio intrinseco alla boxe, causato da fattori legati all’impatto e all’attrezzatura (Murphy & Sheard, 2006). A detta degli autori, questi fattori potrebbero essere affrontati in modo più efficace attraverso modifiche alle regole o all’equipaggiamento (modifiche delle dimensioni dei guanti, utilizzo del caschetto, riduzione del punteggio dei colpi alla testa e strategie di bendaggio delle mani). Quando si escludono questi problemi relativi all’impatto, il sito di infortunio principale per i pugili durante l’allenamento è la “spalla”.

Le lesioni “alla spalla” costituiscono tra il 7,1% e il 27,5% delle lesioni totali subite dai pugili (Jordan, et al., 1990; Potter, et al., 2011; Welch, et al., 1986).

In quanto tali, queste lesioni dovrebbero essere l’obiettivo principale delle indagini sugli infortuni nei movimenti della boxe piuttosto che gli impatti prodotti mentre si colpisce o si è colpiti.

Il dato importante per la prevalenza di lesioni gleno-omerali e scapolari nei pugili sono i giorni segnalati persi dall’allenamento una volta che si è verificato un infortunio. Porter e O’Brien (1996) hanno riferito che le lesioni alla spalla hanno provocato il maggior numero totale di giorni persi di qualsiasi tipo di infortunio registrato con 14,2 giorni persi in media. Welch et al. (1986) hanno riscontrato un numero ancora maggiore di giorni persi immediatamente dopo l’infortunio, con i pugili che mancano in media 18 giorni dalle lesioni alla spalla indotte dall’allenamento e 20 giorni in media dalle lesioni indotte dalla competizione.

Nel prossimo articolo parlerò dei fattori chiave che predispongono questo tipo di lesione.

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